Home Magazine Molti di uno: l'arte di Michelangelo Pistoletto in mostra al Castello di Rivoli

Ventinove Uffizi, ciascuno dedicato a un aspetto della vita sociale, trasformano il Castello di Rivoli in una mappa della visione di una società etica e armoniosa, un omaggio al maestro in occasione dei suoi 90 anni.

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A partire dagli anni '60 del secolo scorso, Pistoletto è stato uno degli artisti più impegnati nel ridefinire il concetto di arte. Il significato del suo lavoro risiede principalmente nella capacità di colmare il divario tra arte e vita, consentendo all'arte di trascendere i suoi confini tradizionali e diventare un riflesso del mondo in continua evoluzione. I suoi Quadri specchianti dei primi anni '60, che esplorano il tema dell'autoritratto integrando lo spettatore e l'ambiente circostante, esemplificano la sua ricerca di un'esperienza artistica dinamica e inclusiva. Attraverso questo nuovo approccio, Pistoletto oltrepassa i limiti convenzionali dell'arte pittorica, aprendo nuove strade che costituiscono la base per successive riflessioni teoriche. Negli anni Novanta crea a Biella la Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e l'Università delle Idee. Lavora allo sviluppo di Progetto Arte, un’iniziativa che promuove la visione secondo cui l’artista dovrebbe assumersi la responsabilità di stabilire connessioni con ogni sfera dell'attività umana, inclusi l'ambito economico, politico, scientifico, religioso, educativo e comportamentale, al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società. La carriera artistica del maestro biellese, contrassegnata da numerose mostre personali nelle gallerie e nei musei più prestigiosi d’Europa e degli Stati Uniti, nonché da premi e onorificenze come il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia nel 2003 e la laurea honoris causa in Scienze Politiche nel 2004 conferitagli dall’Università di Torino, giunge a un nuovo punto di svolta con l’avvento di una fase del suo lavoro denominata Terzo Paradiso, titolo anche di un saggio dello stesso Pistoletto del 2010. Recentemente, dopo la pubblicazione di un altro testo fondamentale, Ominiteismo e Demopraxia. Manifesto per una rigenerazione della società del 2017, l'artista ha presentato le sue più recenti ricerche ne l'Universario, esposizione inaugurata a Cittadellarte nel 2021.

 

QR-Code possession - Autoritratto, 2019-2023 Foto Damiano Andreotti. Courtesy Cittadellarte e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino 

Michelangelo Pistoletto. Molti di uno: la mostra

Ora, il Castello di Rivoli gli dedica una mostra in occasione del suo novantesimo compleanno. Curata da Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria, la personale verrà inaugurata il 31 ottobre 2023 e includerà una grande opera inedita site-specific allestita negli spazi della Manica Lunga, intitolata Michelangelo Pistoletto. Molti di uno. Questo progetto si pone come una rilettura dell’intera arte di Pistoletto, una sorta di gigantesco autoritratto che funziona come la mappa di una Città ideale dell’avvenire. Un'esperienza insolita attende i visitatori: "Ideata per la Manica Lunga, Molti di Uno - spiega Marcella Beccaria - è una città dell'arte strutturata come architettura percorribile e composta da 29 uffizi o stanze. Disegnati come spazi aperti e collegati tra loro, gli uffizi includono: metaverso, arte, scienza, filosofia, legge, diritto, architettura, comunicazione, politica, ecologia, sorveglianza, sport, matematica, spiritualità, religione, mitologia, formazione, nutrimento, simbologia, cosmologia, design, sepoltura, storia, urbanistica, moda, spazio, scrittura, salute, informatica, natura. I 29 uffizi espongono la struttura che secondo l'artista è alla base della vita civile e sociale proponendo una vasta rete di interrelazioni e una propositiva condizione dinamica tesa ad abbattere muri e separazioni".

 

Michelangelo Pistoletto. La mela reintegrata, 2007-2019 Foto Alessandro Lacirasella - Courtesy Cittadellarte 

I 29 Uffizi sono comunicanti e interconnessi tra loro attraverso una serie di porte ognuna delle quali reca sull’architrave l’indicazione dell’attività specifica. La loro forma riprende il segno arte di Pistoletto dato dall’intersezione di due triangoli, in cui è idealmente inscrivibile un corpo umano con braccia alzate e gambe divaricate. Questo concetto segna un punto di svolta significativo nella riflessione artistica di Pistoletto e trova ulteriori sviluppi nel suo libro La Formula della Creazione del 2022. Qui l’artista analizza il suo percorso, individuando 31 passaggi che costituiscono i principi fondamentali alla base della Formula della Creazione, che porterebbe alla nascita di una nuova società.

Michelangelo Pistoletto. Molti di uno: Terzo Paradiso

Secondo Carolyn Christov-Bakargiev, Direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, “Pistoletto è una delle figure dell’arte contemporanea a livello globale più poliedriche, innovative, creative e aurorali. Attivo già nella seconda metà del ventesimo secolo, è capace di reimmaginare il mondo nel ventunesimo secolo attraverso la sua ‘formula della creazione’, all’insegna di un nuovo equilibrio trinamico tra naturale e artificiale che egli chiama Terzo Paradiso”. Il termine sta a indicare una nuova fase dell’umanità che si realizza nella “connessione equilibrata tra l’artificio e la natura”, ed è stato coniato per definire “il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza”. A tale fine, sostiene Pistoletto, “occorre innanzi tutto ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune”.

 

Terzo Paradiso 1+1=3 2003-2023, Foto: Andrea Rossetti

E proprio all'interno di questa visione di una nuova comunità orientata all'etica che si colloca Molti di uno, con l'obiettivo di fungere da strumento coinvolgente per un pubblico più ampio, inclusi i vari operatori che lavorano all'interno. Questo trasforma il Museo in un microcosmo che rappresenta una possibile città ideale, contribuendo concretamente alla creazione di un nuovo mondo fondato sulla Demopraxia. Ogni giorno, un individuo con competenze e pratiche specifiche relative a una delle aree rappresentate nei 29 Uffizi assumerà il ruolo di responsabile catalizzatore della giornata. Il ruolo varierà a seconda delle attitudini, inclinazioni e professione di ciascun individuo: un addetto stampa si farà carico in questo caso del ruolo di responsabile dell'Uffizio Comunicazione, il medico competente collaborerà durante la giornata dedicata all'Uffizio Salute. Analogamente, la giornata dedicata all'Ufficio Nutrimento sarà gestita da un responsabile della caffetteria, quella dell'Ufficio Ecologia dal giardiniere, così come una bibliotecaria provvederà a gestire quella dedicata all'Uffizio Scrittura. La mostra, realizzata in collaborazione con Cittadellarte e con sostegno della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, chiuderà i battenti il 25 febbraio 2024.

A cura della redazione di Kooness

Immagine di copertina: Michelangelo Pistoletto. Foto Pierluigi Di Pietro - Courtesy Cittadellarte 

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