Home Magazine Miart 2024: "No time - No space", un invito a esplorare nuove dimensioni dell'arte

Miart 2024 apre le porte a un'edizione ricca di novità e di scoperte, dove il tempo e lo spazio si dissolvono in un'esplorazione senza confini del mondo dell'arte moderna e contemporanea.

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Attraverso l'esposizione di opere di valore museale e di talenti emergenti, l’aggiunta di due sezioni, lo sviluppo di nuove collaborazioni, il rapporto consolidato con le istituzioni artistiche milanesi e la partecipazione a progetti diffusi in città, Miart 2024 si conferma come un evento di rilievo per tutti gli appassionati d'arte.

Il ritorno di Miart, la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea, diretta per il quarto anno consecutivo da Nicola Ricciardi e organizzata da Fiera Milano con la main partnership del Gruppo Intesa Sanpaolo, è fissato quest’anno per venerdì 12 aprile. Con la partecipazione di 178 gallerie provenienti da 28 paesi - in crescita rispetto alle 169 dell'anno precedente - l'offerta della fiera sarà ampliata da due nuove sezioni e includerà il raddoppio dei talks. La crescita costante della mostra si riflette nell'aumento del numero di gallerie partecipanti, di cui il 40% provenienti dall’estero, ma anche nella maggiore partecipazione di artisti, collezionisti internazionali, curatori e direttori di fondazioni private e musei pubblici. Quest'anno saranno conferiti dieci premi, mentre le collaborazioni e i progetti artistici diffusi in città contribuiranno ad ampliare ulteriormente i confini tematici, spaziali e temporali dell'evento. La scelta del titolo, "No time - No space", ispirato alle parole di una canzone di Franco Battiato, rappresenta la chiave di lettura di questa edizione.

miart 2023. Courtesy of miart.

Sezioni

Oltre alle confermate Established e Emergent, il 2024 vedrà il debutto di due nuove sezioni: Portal e Timescape.
Curata da Julieta González e Abaseh Mirvali, la sezione Portal, integrata all'interno di Established, mira ad ampliare gli orizzonti della fiera. Dalle opere degli artisti coinvolti, tra cui Anna Boghiguian, Bertina Lopes, Troy Makaza e Gresham Tapiwa Nyaude, emerge la dimensione internazionale di questa sezione, che pone al centro dell'attenzione temi politici e sociali. Il pubblico sarà invitato a un viaggio inedito di esplorazioni e pratiche artistiche che, pur sembrando distanti, offrono uno sguardo al presente attraverso dimensioni parallele e prospettive non convenzionali.

Sempre all'interno della sezione Established, si colloca l'altro nuovo progetto espositivo, Timescape, curato direttamente dalla fiera stessa e destinato a svilupparsi nel corso dei prossimi tre anni. Annualmente, Timescape esporrà opere risalenti a periodi lontani dalla consueta linea temporale proposta da Miart. Partendo dal Primo Novecento, le gallerie partecipanti allestiranno micro-esposizioni per arricchire la manifestazione con un approccio trasversale e trans-storico. Tra le opere esposte, quelle di Medardo Rosso e Giacomo Manzù, presentate dalla Galleria Gomiero (Montegrotto Terme), oltre alle creazioni dei grandi protagonisti dell'arte italiana del XX secolo, da Giacomo Balla a Umberto Boccioni, al centro dell'esposizione curata da Bottegantica (Milano).

Anche quest’anno ritorna Emergent, la sezione curata da Attilia Fattori Franchini, focalizzata sulle realtà che promuovono i giovani talenti. Quest'anno, Emergent accoglie 23 gallerie provenienti da diverse parti del mondo, da Lisbona a New York, da Los Angeles a Belgrado, mettendo in luce i nomi emergenti fra i quali le new entries Arcadia Missa (Londra), ASHES/ASHES (New York), Lovay Fine Arts (Ginevra) e Sweetwater (Berlino), insieme ai ritorni di Bel Ami (Los Angeles), Sébastien Bertrand (Ginevra) e Sans titre (Parigi).

miart 2023. Courtesy of miart.

Miart 2024: Il meglio dell'arte contemporanea e moderna

Miart, oltre a essere un'importante fiera commerciale, si distingue per la sua attenzione alla qualità. All’interno delle diverse sezioni, emergono infatti numerose opere di valore museale. Tra queste, spiccano due creazioni di Alberto Burri e uno spettacolare paravento del 1987 realizzato da David Hockney, intitolato Caribbean Tea Time proposto da Galerie Lelong & Co. (Parigi - New York)

Nuove partnership

In questa edizione inoltre, una delle novità più interessanti è la collaborazione con la casa editrice musicale SZ Sugar, parte del gruppo SugarMusic di Caterina Caselli e Filippo Sugar. Questa partnership darà vita alla prima edizione della SZ Sugar miart commission, sottolineando il dialogo tra il mondo dell’arte e quello della musica. Un’altra iniziativa inedita promossa da miart riguarda il cinema: presso Anteo Palazzo del Cinema verrà presentato Comete. Avanguardie di un altro sistema solare, uno screening di film d’artista e talks organizzati in collaborazione con il Comune di Milano e Careof, a cura di Marta Bianchi e Marta Cereda.

Collaborazione con istituzioni artistiche e progetti in città

Come ogni anno, la collaborazione con le istituzioni artistiche milanesi si concretizza attraverso progetti orchestrati in occasione della fiera e della Milano Art Week, che si terrà dall’8 al 14 aprile 2024. Tra gli eventi da non perdere si segnalano le mostre personale di Pino Pascali alla Fondazione Prada e di Alessandro Mendini alla Triennale Milano, insieme a quelle di Nari Ward e Chiara Camoni presso Pirelli Hangar Bicocca, e al progetto ITALIA 70 curato da Massimiliano Gioni, con cui la Fondazione Nicola Trussardi torna nelle strade di Milano esponendo le opere di 70 artisti. Numerosi altri progetti espositivi saranno ospitati presso il Museo del Novecento, il PAC (Padiglione d'Arte Contemporanea), Palazzo Reale, la GAM (Galleria d’Arte Moderna), il MUDEC (Museo delle Culture), la Triennale Milano, la Fondazione Arnaldo Pomodoro, BASE Milano, la Fondazione ICA Milano e la Fondazione Luigi Rovati.

Immagine di copertina: miart 2024. no time no space 

A cura della redazione di Kooness