Home Magazine "Remembering a Brave New World" di Chila Kumari Singh Burman

Nonostante l'emergenza sanitaria, la Tate Britain di Londra rinnova l'appuntamento con la Winter Commission, presentando sulla sua facciata l'opera dell'artista Chila Kumari Singh Burman, un'installazione al neon multicolore che vuole trasmettere a tutti noi un messaggio di gioia e speranza.

Per il quarto anno consecutivo, la facciata della Tate Britain - il museo londinese di fama mondiale - cambia temporaneamente volto, grazie all'intervento artistico realizzato nell'ambito della Winter Commission. Dopo Alan Kane, Monster Chetwynd e Anne Hardy, tocca a Chila Kumari Singh Burman misurarsi con le peculiarità della facciata dell'edificio.

Nata a Liverpool nel 1957, Chila Kumari Singh Burman si descrive come una "Punjabi Liverpudlian" che ama combinare le sue radici indiane con elementi della cultura popolare: mescola gli stereotipi per creare nuove identità, oltre i limiti imposti alle donne dell'Asia meridionale in un contesto culturale britannico. Nel suo lavoro, combina stili e tecniche, tra cui il collage, la pittura, l'incisione e il video.
 

Chila Kumari Sigh Burman. Su concessione di: Tate.

 

"Remembering a Brave New World" trasforma la facciata esterna dell'istituzione londinese in un tripudio di luci al neon colorate, che si collega fortemente ai miti indiani, evocativi delle origini punjabi dell'artista, combinando elementi tratti dall'immaginario pop e colori brillanti, resi ancora più luminosi dall'uso del neon.

In netto contrasto con l'intervento dello scorso anno, l'installazione luminosa di Chila Kumari Singh Burman reagisce all'inquietudine del presente trasmettendo un messaggio di speranza e di empatia tra mondi solo apparentemente lontani. I riferimenti alle divinità indiane Lakshmi e Kali - simbolo di prosperità e di una dimensione femminile che ispira la ricerca dell'artista - incarnano i ricordi d'infanzia e le forme contemporanee di Burman, abbattendo le distanze temporali e i pregiudizi.

Un approccio coerente con la produzione multidisciplinare dell'artista, capace di spaziare dal disegno alla pittura, dal linguaggio installativo a quello filmico, e un'esortazione a trovare nella creatività uno strumento per stare al passo con il difficile periodo in cui viviamo. Come sottolinea Alex Farquharson, direttore della Tate Britain: "Anche se i nostri musei e le nostre gallerie sono chiusi, siamo felici di poter svelare la nuova commissione di Chila Kumari Singh Burman. Spero che questa spettacolare trasformazione della facciata della Tate Britain sia una fonte di luce e di speranza durante i giorni bui della chiusura e porti gioia a tutti coloro che vivono nelle vicinanze".

 

"Remembering a Brave New World",2020, Chila Kumari Sigh Burman. Su concessione di: Tate.

 

Immagine di copertina: "Remembering a Brave New World", 2020, Chila Kumari Sigh Burman. Su concessione di: Tate.

Scritto da Maria Eleonora Piva


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