Home Magazine Jeff Koons è in arrivo sulla luna: sarà un altro grande passo per l'umanità?

Jeff Koons da sempre fa parlare molto di sé. Se la critica a volte ha espresso perplessità sui suoi lavori, il mercato non ha avuto dubbi e lo ha incoronato come il produttore d'arte più costoso della terra. Il suo Rabbit, battuto da Christie's nel 2019 per 91,1 milioni di dollari, è ancora l'opera più cara di un'artista vivente mai venduta all'asta. Ora sembra che il nostro pianeta non basti più a contenere le sue aspirazioni visto che per il nuovo progetto in fase di decollo, è il caso di dirlo, intende andare nientemeno che sulla luna. Questa sua nuova iniziativa potrebbe fargli guadagnare una fortuna, finiremo a parlare ancora una volta di cifre "astronomiche"?

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Con Moon Phases, questo il titolo del suo nuovo progetto, Jeff Koons presenterà la prima collezione NFT della sua carriera. La decisione di entrare nel mondo della crypto art è stata presa dopo l'interruzione dei rapporti con Gagosian e David Zwirner, le due storiche gallerie che lo rappresentavano (Zwirner addirittura dal 2001), per collaborare in esclusiva con Pace Gallery. “Questo progetto NFT basato sulla luna, la cui portata è in linea con la monumentale carriera e l’impatto di Jeff nel mondo dell’arte, lo conferma come uno dei più grandi visionari creativi del mondo”, ha affermato il presidente e CEO di Pace, Marc Glimcher.‌ Per lo stesso Glimcher, uno dei personaggi più potenti nel mondo dell'arte internazionale, Moon Phases “rappresenta un cambiamento nel modo in cui gli artisti saranno coinvolti in futuro nelle diverse discipline sociali”.

 

 

Jeff Koons: Moon Phases (Copyright © Jeff Koons/ Pace Verso/ NFMoon/ 4Space, 2022)

Moon Phases: il progetto

Entrando nello specifico, il progetto dell'artista statunitense è costituito da 125 sculture fisiche che rappresentano le fasi lunari, ribattezzate con nomi di personaggi che hanno influenzato il pensiero dell'umanità, da Platone a Leonardo da Vinci, da Elvis Presley a Andy Warhol. Ognuna avrà un diametro di circa tre centimetri e verrà racchiusa insieme alle altre in un cubo trasparente di 15 centimetri per lato protetto da un apposito rivestimento termico, pronto a raggiungere la superficie lunare. Ciascuna di queste miniature sarà associata a una scultura più grande, alta circa 40 centimetri e raffigurante la luna, che rimarrà invece sulla terra. Sarà costruita in acciaio inossidabile riflettente a specchio, come l'iconico Coniglio, con colori trasparenti che raffigurano le tonalità della superficie lunare. Il terzo e ultimo elemento corrisponde a un NFT che riporterà l'immagine della scultura installata sulla superficie della luna insieme alla firma iconica di Jeff Koons. Moon Phases, che mira a "creare un progetto NFT storicamente significativo radicato nel pensiero umanistico e filosofico", è una proposta assolutamente originale: ogni NFT avrà infatti per controparte un'opera artistica collocata su un altro pianeta, consentendo al suo acquirente di diventare il proprietario di qualcosa di veramente unico. Il progetto penserà anche a fare del bene sulla terra: verrà infatti messo in vendita un numero limitato di NFT il cui ricavato sarà devoluto a sostegno dei programmi di aiuto medico umanitario dell'organizzazione Médecins Sans Frontières.

Moon Phases: la tecnologia, le collaborazioni

Gli NFT Moon Phases nascono dalla collaborazione tra Koons e Pace Verso, la nuova piattaforma Web3 di Pace Gallery. Al progetto collaborano anche Patrick Colangelo, fondatore di NFMoon, una società di arte e tecnologia digitale, e Chantelle Baier di 4Space, un' azienda che si definisce la prima "compagnia spaziale di proprietà femminile ad andare sulla luna", già partner della società aerospaziale Blue Origin di Jeff Bezos che nell'agosto del 2021 ha permesso all'artista ghanese Amoako Boafo di mandare in orbita tre suoi dipinti. 4Space, che si fa portavoce di una missione volta a "promuovere la sostenibilità della vita umana creando la prima economia multi-industriale autosufficiente nello spazio", è inoltre impegnata a collaborare con Intuitive Machines, una società americana privata con sede a Houston. Quest'ultima ha progettato il cubo in cui saranno racchiuse le sculture di Moon Phases e sviluppato, in sinergia con la NASA, il lander lunare robotico Nova-C sul quale le opere di Koons viaggeranno e atterreranno sulla superficie lunare. Proprio l'agenzia spaziale americana, attraverso il suo programma denominato Artemis, sta lavorando alla messa a punto di un prototipo di lander di dimensioni sempre più grandi in grado di trasportare anche esseri umani, con l'obiettivo di riportare in tempi brevi l'uomo sulla luna.

 

Jeff Koons: Moon Phases (Copyright © Jeff Koons/ Pace Verso/ NFMoon/ 4Space, 2022)

 

Moon Phases pronta al lancio

Il lancio, previsto entro la fine dell'anno dalla piattaforma 39A presso la Stazione Spaziale Kennedy a Cape Canaveral (Florida), avverrà in concomitanza con il 50° anniversario dell'ultima missione lunare con equipaggio degli Stati Uniti compiuta dall'Apollo 17 l'11 dicembre 1972. La destinazione prevista per le sculture si colloca in un'area chiamata Oceanus Procellarum che si estende per oltre 1600 miglia lungo l'asse nord-sud della luna, e lì dovrebbero rimanere per sempre. Intuitive Machines ha comunque previsto una telecamera sulla parte superiore del lander, che dovrebbe essere in grado di trasmettere le immagini dell'istallazione nella sua nuova casa.

Arte nello spazio

Molte opere d'arte sono state già inviate nello spazio ma questa è la prima volta che una di esse ha ottenuto l'autorizzazione ad essere collocata sulla superficie della luna. Sembra però che, autorizzata o meno, una scultura di alluminio intitolata Fallen Astronaut sia già stata collocata sulla luna durante la missione di Apollo 15 a ricordo degli astronauti caduti nel corso delle precedenti esplorazioni spaziali. Altri sostengono poi che opere di Andy Warhol e di altri artisti siano state introdotte di nascosto sull'astronave della missione Apollo 12. Nel frattempo un'altra società spaziale, la Astrobotic, sempre in collaborazione con la NASA, ha in rampa di lancio un lavoro dell'artista Sasha Jafri, da spedire sulla luna con un nuovo razzo Vulcan della United Launch Alliance.

Arte interplanetaria

L'era che vede gli artisti impegnati in progetti “interplanetari” è appena cominciata. A sostegno del concetto di potenziamento del valore della cultura umana all'interno del sistema solare è sempre Glimcher a sottolineare quanto sia "incredibile far parte di ciò che sta per accadere ora con le missioni lunari. Sarà qualcosa di decisivo nella storia umana”. Anche Koons è dell'avviso che i risultati raggiunti nello spazio rappresentino il potenziale illimitato dell’umanità e che le esplorazioni spaziali riflettano la capacità dell'uomo di trascendere i vincoli mondani, idee considerate centrali nel progetto che, afferma l'artista concludendo la presentazione di Moon Phases, "può essere inteso come una continuazione e una celebrazione dei traguardi ambiziosi dell'umanità all'interno e al di fuori del nostro pianeta".

Cover image: Moon Cycle. Photo by Sanni Sahil on Unsplash

A cura della redazione di Kooness